Diario di Bordo dell'Autostoppista Galattico Don't panic!

14mag/120

Scarpe #2

Sei mesi fa ero a New York a correre la maratona.
Tra gli omaggi che ti davano se ti iscrivevi alla maratona c’era un buona per uno sconto sull’acquisto di un paio di scarpe, e siccome io dovevo comprarme un paio ho fatto 2+2 e ho usato il magico buono.
Tutto ciò per dire che l’ultimo paio di scarpe l’ho comprato sei mesi fa in Times Square.
E questa scarpe l’altro giorno si sono rotte.
Ed essendo che erano l’unico paio di scarpe in mio possesso, ho dovuto subito comprarne un paio nuovo.
A tal proposito vi cito un paio di frasi che sono state dette riguardo a questa cosa:

1) Mamma: “Sì, ma non ci si può ridurre ad avere un solo paio di scarpe”
2) Io (parlando con un’amica): “Eh, mi si sono rotte le scarpe e domani devo andare a comprarne un paio nuovo”
Amica: “Non puoi usare un altro paio di scarpe?”
NO, PERCHÉ IO HO UN SOLO PAIO DI SCARPE.

E insomma, fino all’altro ieri io ho sempre avuto sempre un solo paio di scarpe.
Le usavo finché non si rompevano, poi ne compravo un paio nuovo e buttavo quello vecchio.
Ma pochi giorni fa ho fatto una cosa pazzesca: ho comprato due paia di scarpe.
Sono ancora sconvolto.

Tra l’altro io ci ho i piedi strani e, sebbene entrambi i modelli di scarpe che comprato siano nike, un paio di scarpe sono 45, l’altro 42.

Ma c’è di più, cari amici!
Il paio di scarpe iniziale, quello che ho comprato a NY e poi si è rotto, l’ho portato a riparare.
E oggi sono andato a prenderlo.
Ora ho tre paia di scarpe!
E tra un paio di settimane inizierò a mettere i sandali e li terrò fino tipo a ottobre.
Ecco.
Non comprerò più scarpe per un bel po’.

7mag/120

Complesso Architettonico Live

Dopo una breve ma intensa parentesi politica/antipolitica/apolitica/apolide/aplonte/diplonte/apodiplonte torniamo a parlare di ciò che ci piace di più: cose inutili.

Ora, certo, magari qualcuno potrebbe non notare la differenza, ma non sono mia qui a spiegarvi tutto io.
Veniamo al sodo. Il 5 maggio, sabato scorso, ho suonato all'Atelier Discreto con il Complesso Architettonico.
Siccome era il 5 maggio abbiamo commemorato l'anniversario della scomparsa di Napoleone.
Ecco alcuni estratti:

4mag/129

Ma questo non si può fare!


Adesso, io non vorrei sembrare uno che si è impuntato su una cosa.
Non ce l'ho assolutamente con lei, ma questa cosa mi è saltata all'occhio (sarà che è il mio quartiere e queste cose le noto):

Qual'è il problema? Il problema è che la campagna elettorale finisce venerdì a mezzanotte (ovvero circa un quarto d'ora fa).
Boh.

Oh, magari sono io che dico una cagata, ma ho chiesto a CHIUNQUE (anche candidati di altre liste) e mi è stato confermato che è così (art. 9).

30apr/1217

Meglio abbondare

[Modi furbi per sprecare poca carta]

Due cose veloci sulla magica campagna elettorale che si sta svolgendo questi giorni nella mia città (una campagna in città, capite? Dove andremo a finire?).

1) Due giorni fa sono arrivate a casa quattro lettere, indirizzate rispettivamente a mio papà, mia mamma, mia sorella e me. Una a testa insomma. Dentro c'era lo stesso volantino e la stessa lettera del candidato del Pdl Elena Traverso. Complimenti, eh, proprio una bella mossa per far vedere che non si sprecano i soldi (finanziamenti ai partiti immagino). Per non parlare dello spreco di carta. Ma d'altronde, meglio abbondare...

2) Se pensate che quella qui sopra possa essere la cosa più stupida che viene fatta in campagna elettorale sentite questa:
Sabato sono andato a fare un giro in centro e mi sono imbattuto in un gruppetto di 5 "ragazzi sandwich" un po' particolari. Infatti, al posto dei classici cartelli stampati, questi ragazzi indossavano una macchinosa struttura che reggeva due grossi schermi lcd (uno davanti e uno dietro) da almeno 20". Su questi schermi passavano delle immagini di Tosi con un tizio che non ho identificato ma che presumo fosse un candidato. Ora, a parte la trovata in sé che posso capire puntasse alla "spettacolarità", questi cinque ragazzi giravano in gruppo, tutti vicini. Ecco, magari dico una cazzata, ma forse quando si fanno cose di questo genere se si girasse da soli si riuscirebbe a farsi vedere da molta più gente. E poi no, era una cagata, dai, diciamolo. Soldi buttati per un cazzo.

Ecco tutto.
Ah, all'Elena Traverso ho mandato una mail per sapere che ne pensa dei suoi metodi di propaganda:

2apr/124

Che poi non è che io faccia scherzi solo il primo di aprile…

Ieri era il primo di aprile! E siccome io sono un gran burlone ho fatto alcuni divertentissimi scherzi. Che risate! Che risate!

Erano mesi che aspettavo di attuarli.

Dunque, dovete sapere che la mia allegra famiglia vive in un appuntamento al quarto piano. Per giungere a questo favoloso quarto piano abbiamo a disposizione delle scale e un ascensore.
Sul pianerottolo di ogni piano ci sono gli ingressi di due appartamenti.
Succede che ogni pianerottolo è diverso, perché ogni appartamento ha uno zerbino differente, e talvolta qualcuno mette anche qualche altro oggetto sul pianerottolo (tipo un portaombrelli).

Quindi che ho fatto? Mentre i miei genitori erano fuori casa sono andato al terzo piano e ho trasferito tutti gli oggetti del loro pianerottolo al mio piano.
Al loro ritorno, quindi, i miei genitori si sono hanno pensato di trovarsi al terzo piano. Hanno provato a premere di nuovo il pulsante dell'ascensore, ma sono giunti alla conclusione che doveva essere rotto.
Si sono dunque incamminati su per le scale, e solo dopo essere saliti al piano superiore si sono resi conto che li avevo gabbati. Ahahahah
Tra l'altro questo scherzo ha colpito anche i miei dirimpettai (che però non so ancora come l'abbiano presa) e i vicini del piano di sotto (che a quanto pare si sono un po' arrabbiati, visto che sono venuti a riprendersi i loro zerbini e hanno mollato i nostri in mezzo al pianerottolo...)

Ma c'è di più.
Mio papà è abbonato da molti anni a Bolina, una rivista di vela.
Quando ne ho occasione io gli nascondo i numeri che gli arrivano per posta. Lo faccio da anni. Per questa volta però ho escogitato qualcosa di diverso.
Il mese scorso, quando è arrivata Bolina di marzo, ho tenuto il foglio con l'indirizzo del destinatario (mio papà, ovviamente).
Fatto ciò sono andato a prendere il numero di aprile del 2011 e l'ho avvolto nella pellicola trasparente assieme all'indirizzo (proprio come se fosse stato appena consegnato).
Ho poi fuso i bordi della pellicola per sigillarla bene.
Lo scopo di questo scherzo era scoprire se si sarebbe accorto che era un giornale che aveva già letto o se lo avrebbe riletto tutto.

Purtroppo oggi ero a Venezia e non ho potuto intercettare il vero numero di Aprile, quindi mio papà se ne è accorto (anche se il numero vecchio l'ha trovato e iniziato a leggere ieri).
Comunque c'è cascato, perché mi ha chiamato chiedendomi come mai gli fosse arrivato solo ora un numero di un anno fa. Pensava che fosse un numero vecchio che io gli avevo nascosto (mi ha addirittura raccontato che l'anno scorso aveva chiamato Bolina perché non gli era arrivato il numero di aprile e se l'era fatto rispedire*).

Però insomma, che risate!

*Riguardo a 'sta storia non so cosa pensare, eh... :D

1apr/122

Una storia emozionante e ricca di colpi di scena

Ieri era venerdì e, come tutti i venerdì da un mese a questa a parte, sono andato a provare con Kakà.

Quando andiamo a provare Kakà viene a prendermi a casa, così ci spostiamo con una sola automobile. Siamo un power duo ecosostenibile.
Dunque Kakà è venuto a casa mia. E siccome era una bella giornata e, caso raro, a casa c'era pure mia sorella, ne ho approfittato per chiederle di scattarci una foto.
La foto è questa qui:
 
Come potete notare, sul lato sinistro si vede la macchina di Kakà, e accanto ci sono la mia chitarra e il mio amplificatore. Un osservatore molto attento si accorgerà che sul tetto della macchina di Kakà ci sono appoggiati i miei occhiali da vista. Ecco, tenete bene a mente questo dettaglio.
Scattata la foto abbiamo caricato la macchina e siamo partiti, ma dopo circa 500m mi sono ricordato degli occhiali.
Sono sceso dall'auto, ma ovviamente sul tetto non c'erano più.
Siamo dunque tornati indietro controllando la carreggiata opposta per trovarli.
Intanto, in quella carreggiata transitavano numerosi veicoli, tra cui anche un camion.
E niente, dopo 200m li ho trovati lì, in mezzo alla strada.
Neanche un graffio. Yo!
21mar/123

La grande tuffa!

PREMESSA:

Dunque, dovete sapere che nella mia università c'è un bar.
Spero ci sia anche nella vostra.
Al bar ci sono i panini. Tanti panini.
Il panino con il miglior rapporto qualità/quantità/prezzo è senza subbio l'Hot Dog.
Cotale panino ci offre wurstel, pancetta e formaggio al modico costo di 2,50 euro (ben 20 centesimi in meno della media).
Solo che non è che uno possa mangiare l'hot dog tutti i giorni.
E allora a volte tocca cambiare.
Una valida alternativa è il panino "Soppressafunghiprovola", che consiste in un panino con soppressa, funghi e provola.
Il costo di questo panino è 2,70 euro.
Poi ci sono i tramezzini, che costano 1,10 euri (tranne quello col granchio che costa 1,40).
Tra i tramezzini ce n'è uno che contiene soppressa, funghi e provola.
FINE DELLA PREMESSA
Oggi sono andato al bar.
Non avevo molta fame, quindi ho preso un tramezzino.
Il cassiere mi ha fatto lo scontrino e io sono andato ad ordinare.
Sono andato dalla paninara e le ho detto "Un Soppressafunghiprovola".
Io pensavo al tramezzino.
Lei mi ha dato il panino.
Io me lo sono mangiato.
Ecco.
19mar/120

Primo raccontino

La domenica sera vado a una specie di circolino letterario.

La settimana scorsa ho letto il mio primo raccontino.

Lo trovate qui. È il blog del circolino ed è pieno di bei raccontini...

13mar/121

Forse ce la facciamo…

5mar/121

Diamo i numeri

Il 22 maggio di quest'anno mio cuggino compie 14 anni, e pensa di essere figo perché potrà fare cose tipo guidare il motorino.
Io il 22 maggio compio esattamente 8000 giorni, quindi vinco a mani basse.

Spostiamoci nel 2017. Il 10 novembre del 2017 mia sorella compirà 30 anni (sì Anita, trenta! È pazzesco ma ho controllato...).
Il 12 novembre 2017, due giorni dopo, io compio 10000 giorni esatti. Diecimila. E quindi, Anita, hai perso.

E poi? E poi a Natale del 2047 compio 21000 giorni, che è la metà di 42000, che è un po' un casino arrivarci (a quarantaduemila) perché li compirò il 24 giugno del 2105, cioè tre giorni prima del mio 115° compleanno.

Mia mamma pensa che io butti via il mio tempo facendo questi calcoli.
Una volta era così, facevo questi conti a mente o con la calcolatrice.
Ma adesso li posso fare con l'internet.