Lo strano caso dello zaino nell’adige

Sabato scorso ero in città con Riccardo, e stavamo tornando allamia macchina, che avevo parcheggiato all’arsenale.
La macchina erra parcheggiata sul lungadige, quindi, giunti alla fine del ponte di Castelvecchio abbiamo girato a sinistra.
Ecco, da lì, guardando nell’Adige, abbiamo notato un oggetto che galleggiava nel fiume: uno zaino.
Ora, non capita spesso di vedere uno zaino che viaggia così allegro nell’Adige. O magari capita, ma a me non era mai capitato.
Sta di fatto che c’era questo zaino blu a circa due metri dall’argine, quindi anche relativamente vicino, chela corrente stava trascinando in una specie di rientranza che c’è poco prima del ponte.
In questa specie di rientranza l’acqua è più bassa, quindi lo zaino si sarebbe potuto anche fermare là. Ma se si fosse fermato là noi non avremmo potuto raggiungerlo e ci sarebbe rimasta per sempre la curiosità sul misterioso contenuto.
Per fortuna non si è fermato lì, ma ha proseguito il suo viaggio, passando sotto il ponte ed arrivando dall’altra parte, dove c’è una scalinata che arriva fino in acqua.
Arrivato proprio di fronte alla scalinata lo zaino, che aveva imbarcato troppa acqua, si è inabissato e si è bloccato sul fondo, a circa due metri da noi.

Io e Riccardo eravamo molto curiosi. Ma proprio tanto. Tanto che lui ha cercato di staccare un ramo ad un albero,mentre io ho cercato di rubare una scopa al parco giochi dell’arsenale per cercare di raggiungere lo zaino.
In tutto questo lo zaino se ne stava lì e non si muoveva.
Siccome non si muoveva io e Riccardo siamo corsi di fretta a casa mia, perchè in garage tengo un mezzo-marinaio (che, per chi non lo sapesse, è un attrezzo che si usa in barca ed altro non è se non un bastone con un gancio).
Recuperato il fondamentale arnese (che d’ora in poi, per la gioia della mamma, terrò sempre nel baule (non si sa mai cosa può capitare, ed un mezzo-marinaio è sempre utile…)) siamo ritornati a Castelvecchio, e mentre io cercavo (e non trovavo) parcheggio, Riccardo è sceso ed è riuscito a recuperare lo zaino.
Dopo l’ennessimo giro alla ricerca di un parcheggio, sono ritornato davanti al ponte, e ci ho trovato Riccardo con lo zaino appena recuperato.
Ho accostato ed insieme lo abbiamo aperto, ma non abbiamo neanche fatto in tempo a guardare cosa conteneva che è arrivato un ragazzo chiedendoci di vedere lo zaino.
Tale ragazzo era un biciclettaro e, da quello che abbiamo ricostruito, mentre era intento a fare evuluzioni con la bmx qualcuno gli aveva rubato lo zaino.
Dopo essersi appropriato di portafoglio e cellulare, il simpatico ladro ha pensato bene di difarsi dello zaino (che conteneva solo chiavi inglesi e robe per mettere a posto la bici) gettandolo nell’Adige.
Ora, va bene che gli hai rubato lo zaino,ma devi proprio buttarglielo nel fiume???

13. gennaio 2009 by vanooger
Categories: diario di bordo | 3 comments

Comments (3)

  1. ma dai??!! A me è successa la stessa IDENTICA cosa con Paolo sabato in città!! Incredibile.. A volte eh!

  2. spettacolare :) ah, e sì, il mezzo marinaio serve sempre cazzo…

    bretek

  3. ecco cosa ci faceva lì, il mezzo marinaio.

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