Resoconto dei miei esami – Seconda Prova


[In questa immagine potete vedere gli esterni della mia commissione d'esame* ]

Il giorno prima avevo 38 di febbre ma non ero minimamente agitato.
Ho dormito dalle 15 alle 18 e poi dalle 21 alle 6 di mattina. In pratica non ho studiato un cazzo.
Alle 6 mi alzo e mi affretto a controllare i bigliettini. Prendo il foglio delle formule, che per tutto l’anno è stato in fondo al quaderno, lo piego in 8 e me lo infilo in tasca.
Ma su quel foglio non ci sono tutte le formule! Allora corro su Wikipedia e mi stampo ciò che manca.
Poi mi ricordo che ho anche il diario di ScuolaZoo coi bigliettini già pronti in fondo. Lo prendo e lo smembro con un taglierino e mi infilo tutto nelle mutande.
Vado a scuola in macchina perchè c’è un tempo di merda e io sto da culo. Sono vestito con pantaloni lunghi (che non metto da tipo febbraio (non soffro il freddo)) e con una felpa pesantissima.
Inutile dire che marco malissimo, visto che potrei avere bigliettini nascosti in ogni dove. Ed in effetti ce li ho.

Spiego a tutti che sto malissimo, che ho preso 3 tachipirine per essere lì e che sì, con la felpa ho un caldo infernale.
Arriva il compito, 2 problemi e 10 quesiti. Bisogna risolvere un problema e 5 quesiti. 6 ore di tempo.
Guardo il primo problema.
Non so da che parte cominciare.
Guardo il secondo problema.
Torno a guardare il primo problema.
Guardo i quesiti.
Non ne so fare neanche uno. Torno a guardare i problemi.
Inizio il primo problema. Salto i primi due punti (non li so fare). Inizio il terzo punto.
Abbandono il primo problema e passo al secondo. Lo risolvo fino a metà, poi non so più andare avanti perchè mi chiede l’inversa delle funzione e non mi viene.
Faccio i quesiti. C’è un quesito che ti chiede qual’è la probabilità che una moneta da due euro (diametro 25,37mm) cada interamente su una mattonella quadrata di lato 10cm.
Mi metto a calcolare un casino di aree e a fare conti assurdi ma alla fine non concludo un cazzo.
Passo a qualcos’altro. La maggior parte dei quesiti è di teoria, e io di teoria non so un cazzo, ma bene o male riesco a destreggiarmi.
La scelta dei quesiti è stata abbastanza forzata, diciamo che ho barrato i quesiti che non potevo risolvere(roba mai vista) e ho dovuto sforzarmi sugli altri.
C’era un problema che andava risolto col metodo di Cavalieri, ma siccome non sapevo quale fosse l’ho risolto in un altro modo. Più tardo abbiamo ipotizzato che il problema di Cavalieri andasse "risolto con onore".
Comincio a sentire sete e aprò una lattina di Coca, ne bevo metà e comincioo a sentire lo stomaco gonfiarsi… Mi rendo conto che evidentemente tachipirina + Coca Cola non è un bel mix…
Ad un certo punto ho occasione di consultare un mio compagno sull’inversa delle funzione del problema due e riesco a concluderlo.
Copio in bella pensando all’ordine con cui i quesiti fanno più bella figura (tipo quando fai la scaletta di un concerto): inizio con uno che sono certo sia giusto, poi con uno che forse è un po’ sbagliato, poi un altro giusto, poi uno totalmente assurdo ed infine concludo con il pezzo forte.
Consegno per secondo, poco dopo il geniaccio della classe che mentre io mi sforzavo di trovare 5 quesiti risolvibili lui li aveva già fatti tutti e non sapeva più cosa fare…
Più tardi ho saputo che oltre ad aver fatto entrambi i problemi e tutti i quesiti, questo mio compagno era stato anche interpellato da un commissario, che gli aveva detto "Scusa, c’è il commissario di mate che ha dei problemi col problema 2… Puoi andare a spiegarglielo?".

Nel compito di mate ho preso 11/15.

* Partendo dall’angolo in alto a sx e in senso orario abbiamo: il presidente, quella di scienze(Casù), quello di filo(Zuanazzi) e quello di mate(Ricci).
Li ho disegnati quando andavo a vedere gli orali dei miei compagni. Sembrava che io prendessi appunti, e invece…

12. luglio 2009 by vanooger
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