Le cose sono andate così

Stamattina mi sono alzato alle ore 7 per ripassare fisica in vista dell’esame previsto per le ore 9:30 (esame che in realtà ho dato alle 14:00 perché c’era altra gente prima di me).
Mentre ripassavo è entrato in salotto il coinquilino 7, anzi, la versione alternativa del coinquilino 7.
Dovete sapere che il coinquilino 7 ha la barba. Una barba molto folta. L’altro giorno però, quando sono tornato al 1328 dopo il weekend a Verona, ho trovato ad attendermi un coinquilino 7 senza barba.
La versione che abbiamo concordato, essendo che in casa siamo tutti patiti di Fringe, è che egli non è il coinquilino 7 che noi tutti conosciamo, bensì la sua versione proveniente dall’universo alternativo.
 
Comunque, dicevamo, il coinquilino 7 (o chi per esso) è entrato in salotto anche lui per ripassare, infatti lui aveva l’esame di classificazione delle ceramiche.
Era un po’ disperato, diceva che non sapeva nulla. Mi ha proposto di fare cambio d’esame, visto che tanto non sarebbe cambiato molto tra il fare il suo esame di ceramiche e il mio di cose che non aveva mai sentito nominare.
Io gli ho detto che invece potevamo fare un sfida.
E quindi abbiamo scommesso che chi prende il voto più alto pagherà da bere all’altro.
 
Dopo questo scambio di battute sono tornato in camera per vestirmi (non che prima fossi nudo, ero in pigiama) e mentre lo facevo ho trovato 2 euro per terra. In camera mia.
La giornata iniziava quindi nel migliore dei modi.
Sono andato in università per fare l’esame, e mentre ripassavo un tizio ha chiesto ai presenti nella stanza se qualcuno avesse perso 5 euro.
Siccome io nel portafoglio avevo proprio 5 euro, e siccome poco prima avevo buttato la giacca con portafoglio all’interno per terra, e siccome il tizio aveva trovato i 5 euri proprio accanto a me, ho deciso di controllare se tali soldi fossero miei.
Ho dunque aperto il portafoglio e ci ho trovato dentro, oltre ai miei 5 euro, altri 5 euro.
Incredibile.
 
Nell’esame ho preso 24. Speravo di più. Il profe è stato un po’ stretto e poi voleva sapere miliardi di formule inutili che io mi sono categoricamente rifiutato di memorizzare.
Bene così, dai.

18. marzo 2011 by vanooger
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