kenosis


[il tetto dello IUAV!!!]

Mercoledì dovevo dare due esami, e pertanto martedì sono andato a studiare in università. Se fossi rimasto a casa, al 1328, certamente non sarei risucito a studiare. Infatti nelle mie poche ore di permanenza a casa passo il tempo giocando a Risko, a Call of Duty, a Metal Slug, a carte (Palla, Trentuno e Scopa Ladra), dadi e scacchi. È tutto molto bello, eh, ma non è che sia il top* in periodo d'esami.
Sono andato in università, dunque.
Qui intervallavo lunghi periodi di studio con brevi pause (potrei, forse, aver confuso i due aggettivi) in cui andavo in giro per la facoltà.
In una di queste pause ho incontrato un gruppo di miei amici che aveva una pallina rimbalzina!
Le palline rimbalzine sono molto divertenti.
Abbiamo cominciato a tirarcela da  una parte all'altra dell'università.
Ora, se avete presente la conformazione dell'Ex-Cotonificio sapete che è una specie di lungo corridoio, e che quindi giocarci a palla all'interno viene praticamente spontaneo.
Dopo aver giocato a palla dentro lo IUAV siamo usciti in giardino.
Qui ho lanciato la mia proposta: cercare di lanciare la pallina dall'altra parte dell'edificio.
Il lancio era chiaramente troppo lungo per essere compiuto "senza scalo", ma io ho ipotizzato che con qualche rimbalzo sul tetto si potesse arrivare dall'altra parte.
Ci siamo dunque messi in posizione, uno da una parte e uno dall'altra del palazzo, e tenendoci in contatto telefonico abbiamo effettuato il lancio.
La pallina però, malauguratamente, non è arrivata dall'altra parte.
Abbiamo dunque deciso di salire sul tetto a controllare.
L'accesso al tetto è chiaramente vietato, e in due anni non mi era mai nemmeno venuto in mente di andare a cercare il punto d'accesso. Ma dopo due anni di architettura ti viene naturale capire com'è costruito un edificio, e pertanto abbiamo trovato senza sforzo il percorso corretto.
Davanti alla porta del tetto c'era una catena con attaccato un cartello di divieto. L'abbiamo scavalcata. La porta era aperta. Gran difficoltà insomma.
E niente, abbiamo cercato la pallina sul tetto e non l'abbiamo trovata.
Comunque dobbiamo metterci seriamente a studiare un modo per fare arrivare la pallina dall'altra parte.
Avremo bisogno di conoscere le proprietà fisiche della pallina, le condizioni metereologiche ottimali (temperatura, vento) e sopratutto dobbiamo studiare in un modello 3d la conformazione dell'edificio, in particolare l'altezza (per calcolare l'angolo di lancio) e la disposizione dei lucernari sul tetto (che possono influenzare il rimbalzo della palla).
Insomma, di lavoro da fare ne abbiamo in abbondanza.

*"È il top!" è un'esperessione tipica di uno dei miei coinquilini. Ormai l'ho acquisita anch'io. Temo che a breve inizierò anche a parlare toscano.

03. giugno 2011 by vanooger
Categories: 1328, diario di bordo | 1 comment

One Comment

  1. Ti odio. Tu sai perché :D

    Phlo

Leave a Reply

Required fields are marked *

* Copy This Password *

* Type Or Paste Password Here *


Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com