Controllori

Dunque, ci sono i treni e ci sono i controllori.
Ma i controllori non ci sono sempre.
A volte ci sono e a volte no.
Cosa c’è dietro? Perché a volte non passano a controllare il biglietto? E perché se ce l’hai timbrato non passano e invece quando non ce l’hai ti beccano?
Non mi è mai capitato di veder passare un controllore senza che facesse una multa a qualcuno.
Qual è il segreto? Forse i controllori percepiscono il tempo in maniera diversa dal nostro e sono già in grado di determinare se troveranno qualcuno da multare, e quindi le volte in cui non passano sono volte in cui tutti i presenti sul treno hanno il biglietto in regola.
D’altronde, si sa, i treni sono macchine del tempo, e i controllori dunque non possono essere da meno.
Ma forse c’è dell’altro.
Forse i controllori stanno cercando di comunicare con noi.
Magari è una specie di codice binario, dove la presenza del controllore indica un 1 e la sua assenza uno 0. Forse se prendessi nota di tutte le volte che mi controllano il biglietto riuscirei a decifrare il messaggio.

E poi, avete mai incontrato due volte lo stesso controllore? A me è successo solo poche volte, e tutte negli ultimi mesi in cui prendo il treno tutti i giorni. Prima, quando lo prendevo una volta a settimana, il controllore era sempre diverso.
Cosa succede ai controllori?
Forse al termine di ogni viaggio vengono eliminati e rimpiazzati.
Forse la loro è una disperata richiesta d’aiuto.
Pensateci.

28. maggio 2012 by vanooger
Categories: varie ed eventuali | 2 comments

Comments (2)

  1. Il mio vicino di casa è controllore, se vuoi organizzo un’intervista.

  2. Tua mamma è una gelataia e il tuo vicino di casa è un controllore. Questa cosa mi sembra sospetta.

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