È veramente sorprendente che alla fine io riesca sempre a tornare a casa

Ovvero: un post che ho scritto 3 mesi fa ma che poi boh…

Vi ricordate quello che avevo scritto qualche post fa? Di quando ho preso l’autobus sbagliato per tornare a casa e mi sono ritrovato in un quartiere lontanissimo dal mio e ho dovuto camminare per un’ora per tornare a casa?
Ecco, quella volta me le sono cavata piuttosto bene grazie alla potenza dell’intenet e del navigatore del telefono.
Il giorno dopo quell’avventura avevo scaricato l’App degli autobus di tutto il Queensland, ed ero sicuro che non mi sarei mai più ritrovato in una situazione simile.
Mi sbagliavo.

L’altra sera (Si parla tipo dei primi di Agosto) ero in centro, e all’una circa ho deciso di tornarmene a casa.
Ormai sono rodato, quindi il pericolo di prendere l’autobus sbagliato non sussisteva più.
Infatti questa volta ho preso l’autobus giusto, l’espresso per di più, che mi avrebbe portato a casa in 20 minuti.
Solo che mi sono addormentato. (sì, ero ubriaco)

Mi sono svegliato dopo quella che credo fosse un ora ben oltre la fermata a cui sarei dovuto scendere.
Alla fermata successiva sono saltato giù e mi sono trovato nel nulla totale.
Strada dritta, bosco da entrambi i lati e una fermata dell’autobus. Nient’altro.
Ho dato una rapida occhiata al navigatore del cellulare e ho scoperto che ero circa a 15km da casa.
Dopodiché il telefono mi ha informato che era scarico e si è spento.
Fantastico.

E niente, ho cominciato a camminare seguendo il percorso dell’autobus a ritroso, l’unico modo logico che avevo per tornare a casa.
E nel farlo cercavo di fermare le macchine di passaggio, quantomeno per chiedere indicazioni.
Tutti mi avevano detto che in Australia sono tutti gentili e si fermano ad aiutarti.
Con mia somma delusione, nessuno si è fermato. A me ‘ste cose fanno un po’ incazzare, ma vabbè.

Gli highlight di questo mio magico ritorno a casa sono stati:
- Io che piglio dentro a qualcosa con la manica della felpa e la sbrego. La mia unica felpa decente. Tante bestemmie.
- La litigata con un tizio che era fermo al semaforo e che io ho approcciato per chiedergli indicazioni. E lui non mi ha degnato di uno sguardo. Al che io gli ho battuto sul vetro e lui si è incendiato e ha piantato la macchina in mezzo alla strada ed è sceso ad urlarmi contro. Una bella personcina di merda.
Tale persona poi ha anche girato la macchina e mi ha inseguito. Ho dovuto nascondermi in un cespuglio per evitarla. Paura.

Alla fine ho trovato un taxi e mi sono fatto portare a casa. E ci sono voluti solo 5 minuti perché ormai ero arrivato, ma vabbè.
Quindi ecco, ‘sto giro sono arrivato a casa stravolto con anche i vestiti strappati.
Chissà in che condizioni arriverò a casa la prossima volta…

Ecco, fortunatamente dopo questa avventura, datata 3 Agosto 2013, non mi sono più perso.
E sì, ora me la sono chiamata, quindi questa settimana mi capiterà sicuramente qualcosa di terribile.

27. ottobre 2013 by vanooger
Categories: Australia, diario di bordo | Leave a comment

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