Nessun problema

No mamma, non è il post sul Bomba

Questa è una storia che risale a tipo sette mesi fa, ma siccome l’altro giorno l’ho raccontata a qualcuno adesso la racconto anche a voi.
Sette mesi fa, dicevamo, abitavo ancora a Brisbane e avevo appena ottenuto un lavoro sulla Gold Coast come pizzaiolo.
Avendo appunto trovato un impiego in un’altra città (a circa 70 km) mi sarei dovuto trasferire a breve, e quindi mi stavo godendo uno degli ultimi giri per il CBD (central business district) di Brisbane.
Ed è qui che, a un incrocio, sono stato approcciato da un’attivista di una nota associazione ambientalista (che non nominerò per tutela delle persone coinvolte in questa vicenda).
La suddetta attivista era una ragazza piuttosto carina, e mi ha attaccato quello che in gergo tecnico viene definito “un ciodo” riguardo alla barriera corallina e a come il governo australiano ce la stia mettendo tutta per distruggerla.
Ovviamente il fine ultimo di questa conversazione era spillarmi soldi, ma siccome io ero contento di parlare per esercitare il mio inglese sono rimasto a sentire quello che aveva da dire, pronto a dire “Tutto molto bello, ma purtroppo sono uscito senza soldi! Magari la prossima volta…”.
Sì, lo so, sono una persona orrenda, cosa ci volete fare?
Proprio come previsto, finito il racconto sulle cose brutte che stanno succedendo alla barriera corallina è arrivato il fatidico momento di chiedermi soldi.
Ma attenzione: la ragazza non mi ha chiesto denaro contante, ma mi ha bensì dato un modulo da compilare con i dati del mio conto in banca da cui poi loro avrebbero prelevato mensilmente dei soldi.
Nessun problema, mi sono detto, lo compilo e quando arrivo al numero di conto dico che non me lo ricordo.
Nessun problema, mi dice lei: guarda sul bancomat.
Sono uscito senza, ho detto io, anche se il bancomat l’avevo usato tipo due secondi prima.
Nessun problema: puoi usare l’applicazione della banca sul tuo telefono.
Non ce l’ho! Non sono riuscito a scaricarla!
Nessun problema: puoi usare il mio telefono, ecco qua!
Eh, ma non mi ricordo l’username…
Nessun problema: chiamiamo la banca.
La tizia ha quindi chiamato la banca e gli ha spiegato la situazione, dopodiché ha passato la chiamata a me perché potessi confermare i miei dati all’operatrice.
L’operatrice mi ha chiesto quindi la risposta alla mia domanda di sicurezza, ma 1) non ero sicuro di ricordarmela, 2) fare lo spelling era un casino.
Nessun problema: possiamo fare diversamente. Mi dica l’ultima spesa che ha effettuato col bancomat.
E qui ho dovuto arrendermi.
E ho dovuto pure rivelare che il bancomat l’avevo usato due secondi prima.
E quindi in pratica è da allora che verso soldi per salvare la barriera corallina.
Devo dire che se li sono guadagnati.

08. aprile 2014 by vanooger
Categories: Australia, diario di bordo | Leave a comment

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