Sydmeladperho

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Il 5 giugno, appena arrivato a Sydney, mi sono incontrato con il Bomba, che non vedevo dai tempi della Tasmania. Gli avevo chiesto se poteva aiutarmi a trasportare la valigia gigante che mi portavo appresso dalla stazione dei treni a casa di mio cugino.

Lungo il tragitto ci siamo messi a parlare di quello che avremmo potuto fare nei giorni a seguire, visto che era alle porte un weekend lungo e potevamo andare da qualche parte assieme.
Tra le varie cose proposte durante il nostro brainstorming è stata scelta l’idea di andare a Canberra, la capitale ufficiale dell’Australia.
Qualche giorno più tardi a Sydney mi sono incontrato con Ruben e quando gli ho detto della gita che avevamo in programma ha deciso di aggiungersi alla nostra compagnia.
Mi ha anche presentato Simone, un altro italiano residente a Sydney, che ci ha messo tipo 30 secondi a decidersi di aggregarsi a noi.
La nostra compagnia era dunque formata! Eravamo pronti per andare a Canberra!

Un po’ di storia!
Canberra è stata fondata nel 1913 per porre fine alla diatriba tra Melbourne e Sydney su quale delle due città dovesse diventare capitale.
La città, contrariamente alla maggior parte degli insediamenti in Australia, sorge nell’entroterra, più o meno a metà strada tra le due città sopracitate (è in realtà ben più vicina a Sydney) e, scandalosamente, non si trova nelle vicinanze della principale autostrada che le collega.
Conta 400mila abitanti, decisamente pochi per essere la capitale, ma così è.
Il suo trovarsi nell’entroterra fa sì che sia una delle città (forse LA città) col clima peggiore d’Australia (che comunque non è malaccio eh, però già che fate una città nuova fatela in un posto figo dico io!).
Per queste ragioni non mi pare che sia stata una scelta felicissima quella di appuntarla a capitale del paese. Non sarebbe stato meglio, tra i due litiganti Sydney e Melbourne, scegliere un terzo concorrente un po’ più valido? Tipo Adelaide, che non ci sono mai stato ma mi pare abbastanza nel centro del continente per poter fare da capitale.
Ma d’altronde, cosa ne voglio sapere io?

L’autobus che collega Sydney a Canberra (3 ore) è costato soli 54$ andata e ritorno, mentre una notte in ostello l’abbiamo pagata 40$. Quindi, se dovesse capitarvi di andare a Canberra, vi consiglio di organizzare il viaggio in giornata.

Cosa c’è dunque da vedere a Canberra? Non molto in realtà, ma come sapete io ho sempre un programma quando vado in una nuova città.
Siamo dunque andati, come prima cosa, a visitare il palazzo più alto della città. Palazzo che avremmo visitato in ogni caso, perché si tratta del Nuovo Parlamento.
Il palazzo non è alto in sé, ma è sormontato dall’Asta della Bandiera, che per legge dev’essere la struttura più alta della città.
L’ingresso all’interno dell’edificio è libero, ma non è che sia troppo esaltante.

Dopo il Nuovo Parlamento siamo andati a visitare l’edificio a fianco, ovvero il Vecchio Parlamento.
Se ho capito bene qui in genere l’ingresso si paga, ma siccome era il weekend del compleanno della Regina l’accesso era gratuito.

Bene, siccome mi sto rendendo conto che se questi luoghi sono noiosi da visitare leggere di qualcun altro che li ha visitati dev’essere ancora più noioso, passerò direttamente a illustrarvi le due cose che sono valse la visita a Canberra.

1) Il memoriale della guerra. Si trova allineato con i due parlamenti, con cui forma un asse che punta verso una collina che incornicia il memoriale in maniera abbastanza figa. All’interno si trova un museo delle guerre a cui l’Australia ha preso parte con un sacco di roba e con una sala finale piena di aerei.
Il bello è che è quasi praticamente tutto sotto terra, quindi a vederlo da fuori non si direbbe.
La cosa che l’ha fatto però risultare estremamente figo ai miei occhi è l’installazione nella stanza del milite ignoto. Qui si trovano quattro colonne di quattro materiali diversi: vetro, marmo, metallo e legno.
Le quattro colonne rappresentano rispettivamente acqua, terra, fuoco e aria.
A me questa installazione ha ricordato un sacco la Porta di Wikkit, una cosa della Guida Galattica, quindi mi sono emozionato molto.

2) The National Dinosaur Museum. Avevo letto di questo museo mesi fa dentro all’internet, ma non avrei mai detto che sarei andato a Canberra a visitarlo. Sebbene Canberra sia una città costruita da zero, in qualche modo il museo dei dinosauri è riuscito a finire in un luogo sperduto a 12 km dal centro.
Per arrivare là abbiamo dovuto dunque prendere un taxi, e per tornare ovviamente lo stesso (con lo stesso tassista!).
Il museo offre visite guidate ogni ora (o almeno, lo faceva quel giorno, che era una Public Holiday, potrebbe non farlo tutti i giorni) e quindi noi ci siamo aggregati al gruppo che era composto principalmente da bambini che ci hanno fornito divertimento per tutta la visita.
Del museo vi segnalo due cose: lo scheletro di un Mammuth che si trova nascosto in un angolo (tra l’altro prima della biglietteria, quindi per dire non c’è nemmeno bisogno di pagare per vederlo) e soprattutto il sasso più vecchio del mondo! (4.4 MILIARDI di anni di vecchiaia!) Pazzesco!

 

C’è un’altra cosa che va detta su Canberra, ed è la seguente.

Quando mi trovo a visitare una città, oltre ad andare al museo di scienze e in cima al palazzo più alto, c’è un’altra cosa che faccio: andare a mangiare al Mc Donald.
Questo perché sono, per puro interesse scientifico, alla ricerca del miglior Mc Donald del mondo.
Bene, se il migliore può essere difficile da trovare, posso dire con un discreto margine di certezza di aver trovato il peggiore.
Al Mc di Canberra ho ordinato un menù che includeva un Big Mac, un cheeseburger, delle patatine, un dolce e una coca cola.

1) Non mi hanno dato il cheeseburger (sono dovuto tornare indietro a chiederlo);
2) Il dolce, che in teoria doveva contenere mele, conteneva una cosa rosa imprecisata (l’ho riportato indietro);
3) La Coca Cola era super annacquata. Una cosa scandalosa. Però ormai ero già andato a lamentarmi due volte e mi dava fastidio.

 

E questa, bene o male, è stata la mia visita a Canberra. Anche se forse non sembra, devo dire che valeva la pena andarci. Se non altro almeno per sapere perché nessun australiano ci va mai.

Spoiler: la visita nel Red Centre mi farà dimenticare velocemente questa gita nella capitale.

 

Il titolo è uno dei nomi che erano stati proposti per la Capitale, e si compone delle iniziali delle capitali dei vari stati australiani. Altri nomi che furono proposti sono Olympus, Paradise, Captain Cook, Shakespeare, Kangaremu, Eucalypta e Myola. Se quest’ultimo fosse stato scelto forse oggi Canberra, o Myola, sarebbe gemellata con Verona in qualità di capitale della Pearà.

16. giugno 2014 by vanooger
Categories: Australia, diario di bordo, viaggi | Leave a comment

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